Full text : Jahrbuch der Kunsthistorischen Sammlungen in Wien, Band 20 (N.F.) (XX=56)

Die  Anfänge  des  Claude  Lorrain

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Pittor  Qenouese,  habitd  molti  mesi  in  sua  casa  essercitandosi
nella  sua  professione,  mediante  la  quäle  paleso  sempre  piü  il
tesoro  cle  proprij  pennelli,  &  alettb  molti  a  desiderare  le  sue
picciole  tauole  per  ornarne  i  Oabinetti  piü  stimati,  e  riporle  jrä
l'opere  degli  artefici  di  maggior  conto.
Insegno  questo  virtuoso  l’arte  sua  ad.  Antonio  Traut  Qenouese
vno  delli  Discepoli  del  Strozzi,  il  quäle  riusci  poi  perfetissimo
maestro,  e  l'opere  sue  sono  molto  preggiate;  ma  Goffredo  cominciado
  ad  annoiarsi  della  stanza  di  Genoua.  se  n'andö  per  suo
diporto  ä  Sauona,  e  v’habitö  con  sodisfattione  piü  d'un  anno,  inuaghito
  forse  delVamenitä  di  quel  paese,  <fc  attese  sempre  a  sodisfar
coloro,  ehe  deU’opere  de  suoi  pennelli  si  mostrauano  curiosi.  Mä
altrettanto  instabile,  quäto  piü  virtuoso  parti  fmalmete  Qoffredo
da  nostri  Lidi  senza  far  motto  ad  alcuno,  e  jü  di  nuouo  in  Napoli,
di  doue  ando  al  gouerno  di  Sonemn  terra  di  quel  Regno,  la  quäle
subissata  essendo  dal  terremoto,  copri  nette  proprie  ruine  l’intelice
Pittore,  e  lascib  priuo  il  mondo  del  beilo  de  suoi  pennelli.

Auszug  aus  der  Biographie  des  Antonio  Travi,  gen.  ,,il  Sestri“
(a.  a.  O.,  S.  242)
Travi  und  Wals:  Era  a  tali  termini  Antonio,  quando  per  sua
buona  Sorte,  nell'anno  1630,  venne  in  Genoua  Goffredo  vvals
Pittore  Fiamingo,  insigne  ne'paesi  piccioli,  e  parlicolarmente  in
rottami,  del  quäle  a  suo  luogo  parier  emo.  Capito  questo  in  casa
dello  Strozzi,  &  hauuta  fortuna.  il  studioso  di  ossemare  certo  suo
vaghissimo  paese,  ch’haueua  fatto,  talmente  se  ne  inuaghi  Antonio
di  quella  nuoua  maniera  del  forastiero  Pittore,  che  introducendosi
con  auiditd  nella  sua  amicitia,  si  porio  in  sua  stanza,  tfc  osse.ruando
  quelle  picciole  si,  ma  tanto  piü  pretiose  tauoline,  si  diede
ancor  egli  a  dipinger  paesi  du  immitando  con  essatezza  lo  Stile
di  quel  virtuoso,  riusci  assai  tosto  cosi  perfetto,  che  trouatolo
poco  inferiore  ul  proprio  Maestro,  incitaua  ogn'vno  a  bramare  le
opere.  de  suoi  pennelli:  e  tanto  piü  erano  aggradite,  quanto  che
le  ornaua,  cb  arrichiua  di  qualclie  figurina  gratiosa,  che  li  rendeua
desiderabili,  onde  ogn'vno  di  giä  n'era  vago.  .  .  .

Urkunden

Aus  dem  Prozeß  gegen  Agostino  Tassi  vom  25.  September.bis
2.  November  1619  (Archivio  di  Stato  di  Roma,  Vol.  62  del  Tribunale ­
  eriminale  del  Governatore,  Serie  Processi,  a.  1607—1620,
fol.  551  604).  Auszug  aus  dem  Protokoll  des  Agostino  Tassi  vom
8  Oktober  1619.  Früheste  Erwähnung  des  Claude  Lorrain
Respond.it  Signor  si  eh'io  me  recordo  haver  dello  nett’altri  miei
esamini  che  so  stato  a  lavorare  a  Bagnaia.,  che  ce  fui  sei  anni
sono,  dove  slei  dui  anni  et  mezza  in  circa  che  dipignevo  nel
Barcho  per  il  Sig.  Card,  Montalto,  et  c'havevo  garzoni  et  lavoranti,
che  ci  t.enni  anco  mano  di  francesi  ch'uno  si  chiamava  Claudio
Borgognone,  Claudio  di  lorena,  Bartholomeo  fiammengho,  un
certo  Martio  Garassini,  et  non  ce  lavorava  altro,  questi  stavano
tutti  con  il  Sig.  Cardinale  ch'io  non  tenevo  nessuno  al  soldo  mio,
ma  ero  capo  et  havevo  cura  de  tutti.  (Fol.  574  r.)
Auszug  aus  der  Zeugenaussage  des  Francesco  di  Orazio
Procachi  von  Castiglion  Fiorentino  vom  30.  September  1619
Conosco  il  Tasso  perche  quando  garzone  di  Roccho  Pasquini
pittore  all’Appollinare  et  quattro  anni  sono  questo  me  meno
a  Bagnaia,  ove  tra  gli  aUri  pittori  vi  era  il  Tasso.  -  Udii  un  giorno
Pasquale  regnicolo  pitlore  dire  che  Claudio  servüore  del  cav e .  Giuseppino
  e  Giovanni  d’Ancona  pittori  che  Agostino  si  approfittava
dellaCognatadel  che  vantavasi.  (NachBertolotti,  Tassi,  S.  206f.)
Aus  der  Zeugenaussage  des  Lorenzo  Sinibaldi  da  Todi  vom
25.  September  1619.  Arbeiten  und  persönliche  Verhältnisse
Tassis.  Gottfried  Wals
.  .  .  Signor  si  che  io  conosco  Agostino  Tasso  pittore  da  quattro
anni  in  qua  et  circa  con  occasione  che  come  Pittore  so  andato  a
casa  sua  a  depingere  et  nel  principio  fu  che  lavorava  a  Monte
cavallo  che  dipingeva  uno  salotto  del  Papa,  dove  stavo  ancor  io  a
lavorare.
-  Da  Ire  anni  in  qua  ho  pratichato  assai  spesso  in  casa  del  detto
Agostino  con  occasione  di  dipingere.
-  Agostino  si  dice  che  ha  havuto  moglie  et  in  casa  retiene  Costanza
sorella  carnale  della  d.etta  moglie,  Filippo  marito  della  stessa,
Catherina  ragazza  di  sette  ad  otto  anni,  Silvia  piccola  d'un  anno
figliola  della  Costanza  et  una  balia  che  si  chiama  Ceccha  di
Nocera.  Teneva  certi  giovani  fiorentini  che  si  sono  partiti,  .  .  .
-  Il  cognato  Filippo  e  pittore  fiorentino.  Attacano  spesso  brighe
tra  loro  poi  fanno  pace.  Io  ho  dormilo  e  mangiato  motto  lempo  in
casa  del  Tasso  quando  lavorava  per  lui.  Credo  che  tra  Agostino
e  Costanza  vi  sia  relazione  amorosa  .  .  .
So  che  un  anno  fa  Agostino  iece  bastonare  uno;  e  che  una  volta
nel  giorno  di  S.  Andrea  basionb  pure  Goffredo  fiammingo  pittore

giovane  d’onore  e  che  sfregib  Alessandro  Mandello.  (Nach  Bertolotti,
  Tassi,  S.  204f.)  Der  letzte  Absatz  lautet  im  Originaltext
(fol.  554  v.):
So  anco  che  il  d?  Agostino,  una  volta,  il  giorno  di  S.  Andrea,
mentre  Goffredo  fmmmengo  Pittore  stava  a  vedere  giocare  a
pallone  per  quella  strada  del  palazzo  del  Cardinal  Palloa  per  anilare
  a  S.  Spirito,  Pascali  con  un  tortoro,  et  gli  diede  delle  bastonate
ch’io  li  a  vedere  giocare,  il  d°.  Goffredo  pare  a  m.e  che  se  ne  dette
querele  perche  e  giovane  che  lama  l'honore,  et  so  anco  inteso  dire
da  Gio.  Batt a .  Boccalaccio  (alias  Primo),  che  il  d°.  Agostino  fu
quello  che  sjurib  e  fece  sfuriare  Alessandro  Nepote  ili  Luca  de
Vecchi,  cioe  Alessandro  Mandelli,  et  il  Gio.  Battista  lo  disse  quel
giorno  proprio  che  si  parti  et  fu  a  Ripa.  (Boccalaccio  floh  vor
Tassi  und  schiffte  sich  nach  Genua  ein.)
Aus  dem  Protokoll  Agostino  Tassis  vom  5.  Oktober  1619
-  L’esercitio  mio  e  di  Pittore  da  che  son  nato.
-  Sig r .  si  che  nett  esercitio  mio  di  Pittore  io  ho  tenuti  garzoni  et
lavoranti;  che  se  li  volessi  raccontare  tutti  sono  piü  di  un  migliaro.
_  Da  cinque  anni  in  qua  mi  ha  servito  un  giovane  che  si  chiama
Gioanni  di  Ancona,  che  mi  ha  servito  a  Monte.  Cavallo  nella
lavori  di  N.  S 1 ?  nella  sala  Reggia,  un  certo  Christoforo  che  se
no  di  dove  se  sia;  mi  han  servito  Giovanni  Spadarino,  Filippo
Franchini  mio  cognato,  et  a  casa  mia  mi  hanno  servito  un  certo
Pietro  fiammengo,  Goffredo  fiammengho  et  altri  io  ho  tenuti  a
mio  soldo,  ho  bene  tenuti  delli  giovani  a  imparare.
-  Io  non.  credo  d’essermi  servito  di  quella  porta  quattro  o  sei  volle
oltre  o  dieci  volte.  Con  occasione  che  sono  venuti  Cardinali  a  vedere
quadri,  ch'io  se  ho  voluto  che  li  vedano  et  l'ho  nascosti  la  in  quella
Camera  me  ne  son  servito  et  altri  .  .  .
-  Si:  che  io  vivo  in  comune  con  detto  Filippo,  et  e  perche  l'  ho
allevato  io  da  piccolo,  et  mentre  il  pad.re  stava.  moribondo  me  lo
raccomando.  (Fol.  561-63)
Arbeitsvertrag  zwischen  Claude  Deruet  und  Claude  Gellee  vom
17.  September  1625
Le  dit  jour  et  en  presence  des  dicts  tesmoins  Claude  Gellee,  jeune
fils  de  Chamagne  lez  Bayon,  peintre,  demeurant  presentement  ä
Nancy  a  promis  et  par  ces  presents  promet  de  faire  bon,  fidel  et
diligent  Service  en  peinture,  au  sieur  Claude  de  Ruez,  Chevalier  de
l’ordre  du  Portugal,  son  mattre,  pendant  une  annee  entiere,  qui
commenfera  ä  ce  jour  de  la  Saint  Remy  premier  du  mois  d'octobre
prochain;  et  ce  moiennant  que  le  dit  sieur  des  Ruez  le  nourrira,
logera  et  entretiendra  d’habitz  et  chauffera  durant  la  dicte  annee,
comme  a  ce  present...  (nach  Pariset,  a.  a.  O.,  Anni.  51.  Nancy,

.Tahrbuch  60

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