Die Anfänge des Claude Lorrain
161
Pittor Qenouese, habitd molti mesi in sua casa essercitandosi
nella sua professione, mediante la quäle paleso sempre piü il
tesoro cle proprij pennelli, & alettb molti a desiderare le sue
picciole tauole per ornarne i Oabinetti piü stimati, e riporle jrä
l'opere degli artefici di maggior conto.
Insegno questo virtuoso l’arte sua ad. Antonio Traut Qenouese
vno delli Discepoli del Strozzi, il quäle riusci poi perfetissimo
maestro, e l'opere sue sono molto preggiate; ma Goffredo cominciado
ad annoiarsi della stanza di Genoua. se n'andö per suo
diporto ä Sauona, e v’habitö con sodisfattione piü d'un anno, inuaghito
forse delVamenitä di quel paese, <fc attese sempre a sodisfar
coloro, ehe deU’opere de suoi pennelli si mostrauano curiosi. Mä
altrettanto instabile, quäto piü virtuoso parti fmalmete Qoffredo
da nostri Lidi senza far motto ad alcuno, e jü di nuouo in Napoli,
di doue ando al gouerno di Sonemn terra di quel Regno, la quäle
subissata essendo dal terremoto, copri nette proprie ruine l’intelice
Pittore, e lascib priuo il mondo del beilo de suoi pennelli.
Auszug aus der Biographie des Antonio Travi, gen. ,,il Sestri“
(a. a. O., S. 242)
Travi und Wals: Era a tali termini Antonio, quando per sua
buona Sorte, nell'anno 1630, venne in Genoua Goffredo vvals
Pittore Fiamingo, insigne ne'paesi piccioli, e parlicolarmente in
rottami, del quäle a suo luogo parier emo. Capito questo in casa
dello Strozzi, & hauuta fortuna. il studioso di ossemare certo suo
vaghissimo paese, ch’haueua fatto, talmente se ne inuaghi Antonio
di quella nuoua maniera del forastiero Pittore, che introducendosi
con auiditd nella sua amicitia, si porio in sua stanza, tfc osse.ruando
quelle picciole si, ma tanto piü pretiose tauoline, si diede
ancor egli a dipinger paesi du immitando con essatezza lo Stile
di quel virtuoso, riusci assai tosto cosi perfetto, che trouatolo
poco inferiore ul proprio Maestro, incitaua ogn'vno a bramare le
opere. de suoi pennelli: e tanto piü erano aggradite, quanto che
le ornaua, cb arrichiua di qualclie figurina gratiosa, che li rendeua
desiderabili, onde ogn'vno di giä n'era vago. . . .
Urkunden
Aus dem Prozeß gegen Agostino Tassi vom 25. September.bis
2. November 1619 (Archivio di Stato di Roma, Vol. 62 del Tribunale
eriminale del Governatore, Serie Processi, a. 1607—1620,
fol. 551 604). Auszug aus dem Protokoll des Agostino Tassi vom
8 Oktober 1619. Früheste Erwähnung des Claude Lorrain
Respond.it Signor si eh'io me recordo haver dello nett’altri miei
esamini che so stato a lavorare a Bagnaia., che ce fui sei anni
sono, dove slei dui anni et mezza in circa che dipignevo nel
Barcho per il Sig. Card, Montalto, et c'havevo garzoni et lavoranti,
che ci t.enni anco mano di francesi ch'uno si chiamava Claudio
Borgognone, Claudio di lorena, Bartholomeo fiammengho, un
certo Martio Garassini, et non ce lavorava altro, questi stavano
tutti con il Sig. Cardinale ch'io non tenevo nessuno al soldo mio,
ma ero capo et havevo cura de tutti. (Fol. 574 r.)
Auszug aus der Zeugenaussage des Francesco di Orazio
Procachi von Castiglion Fiorentino vom 30. September 1619
Conosco il Tasso perche quando garzone di Roccho Pasquini
pittore all’Appollinare et quattro anni sono questo me meno
a Bagnaia, ove tra gli aUri pittori vi era il Tasso. - Udii un giorno
Pasquale regnicolo pitlore dire che Claudio servüore del cav e . Giuseppino
e Giovanni d’Ancona pittori che Agostino si approfittava
dellaCognatadel che vantavasi. (NachBertolotti, Tassi, S. 206f.)
Aus der Zeugenaussage des Lorenzo Sinibaldi da Todi vom
25. September 1619. Arbeiten und persönliche Verhältnisse
Tassis. Gottfried Wals
. . . Signor si che io conosco Agostino Tasso pittore da quattro
anni in qua et circa con occasione che come Pittore so andato a
casa sua a depingere et nel principio fu che lavorava a Monte
cavallo che dipingeva uno salotto del Papa, dove stavo ancor io a
lavorare.
- Da Ire anni in qua ho pratichato assai spesso in casa del detto
Agostino con occasione di dipingere.
- Agostino si dice che ha havuto moglie et in casa retiene Costanza
sorella carnale della d.etta moglie, Filippo marito della stessa,
Catherina ragazza di sette ad otto anni, Silvia piccola d'un anno
figliola della Costanza et una balia che si chiama Ceccha di
Nocera. Teneva certi giovani fiorentini che si sono partiti, . . .
- Il cognato Filippo e pittore fiorentino. Attacano spesso brighe
tra loro poi fanno pace. Io ho dormilo e mangiato motto lempo in
casa del Tasso quando lavorava per lui. Credo che tra Agostino
e Costanza vi sia relazione amorosa . . .
So che un anno fa Agostino iece bastonare uno; e che una volta
nel giorno di S. Andrea basionb pure Goffredo fiammingo pittore
giovane d’onore e che sfregib Alessandro Mandello. (Nach Bertolotti,
Tassi, S. 204f.) Der letzte Absatz lautet im Originaltext
(fol. 554 v.):
So anco che il d? Agostino, una volta, il giorno di S. Andrea,
mentre Goffredo fmmmengo Pittore stava a vedere giocare a
pallone per quella strada del palazzo del Cardinal Palloa per anilare
a S. Spirito, Pascali con un tortoro, et gli diede delle bastonate
ch’io li a vedere giocare, il d°. Goffredo pare a m.e che se ne dette
querele perche e giovane che lama l'honore, et so anco inteso dire
da Gio. Batt a . Boccalaccio (alias Primo), che il d°. Agostino fu
quello che sjurib e fece sfuriare Alessandro Nepote ili Luca de
Vecchi, cioe Alessandro Mandelli, et il Gio. Battista lo disse quel
giorno proprio che si parti et fu a Ripa. (Boccalaccio floh vor
Tassi und schiffte sich nach Genua ein.)
Aus dem Protokoll Agostino Tassis vom 5. Oktober 1619
- L’esercitio mio e di Pittore da che son nato.
- Sig r . si che nett esercitio mio di Pittore io ho tenuti garzoni et
lavoranti; che se li volessi raccontare tutti sono piü di un migliaro.
_ Da cinque anni in qua mi ha servito un giovane che si chiama
Gioanni di Ancona, che mi ha servito a Monte. Cavallo nella
lavori di N. S 1 ? nella sala Reggia, un certo Christoforo che se
no di dove se sia; mi han servito Giovanni Spadarino, Filippo
Franchini mio cognato, et a casa mia mi hanno servito un certo
Pietro fiammengo, Goffredo fiammengho et altri io ho tenuti a
mio soldo, ho bene tenuti delli giovani a imparare.
- Io non. credo d’essermi servito di quella porta quattro o sei volle
oltre o dieci volte. Con occasione che sono venuti Cardinali a vedere
quadri, ch'io se ho voluto che li vedano et l'ho nascosti la in quella
Camera me ne son servito et altri . . .
- Si: che io vivo in comune con detto Filippo, et e perche l' ho
allevato io da piccolo, et mentre il pad.re stava. moribondo me lo
raccomando. (Fol. 561-63)
Arbeitsvertrag zwischen Claude Deruet und Claude Gellee vom
17. September 1625
Le dit jour et en presence des dicts tesmoins Claude Gellee, jeune
fils de Chamagne lez Bayon, peintre, demeurant presentement ä
Nancy a promis et par ces presents promet de faire bon, fidel et
diligent Service en peinture, au sieur Claude de Ruez, Chevalier de
l’ordre du Portugal, son mattre, pendant une annee entiere, qui
commenfera ä ce jour de la Saint Remy premier du mois d'octobre
prochain; et ce moiennant que le dit sieur des Ruez le nourrira,
logera et entretiendra d’habitz et chauffera durant la dicte annee,
comme a ce present... (nach Pariset, a. a. O., Anni. 51. Nancy,
.Tahrbuch 60
11